La Storia

 

 

C’erano le fiere paesane, un tempo.

Lì, trovavi quelli che venivano chiamati “I Cantastorie”. Tu gli davi qualche soldo e loro, con l’organetto o la fisarmonica, ti suonavano e cantavano il brano del momento. Erano i tempi di Alberto Rabagliati, Natalino Otto, Ernesto Bonino, Nilla Pizzi.


Quelli più intraprendenti riproducevano i brani di un certo americano, Frank Sinatra. Quante volte avrete sentito narrare dai vostri nonni e dai vostri genitoriquesti racconti. Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, mentre il mondo pian piano stava risvegliandosi dall’atroce incubo bellico, i nostri paesi di campagna ancora davano dimora agli sfollati dalle grandi città. Crotte, frazione di Strambino, è un piccolo borgo che deve il suo nome al fatto che probabilmente nell’antichità era la cantina degli abitanti del comune.


In questa frazione, attraversata dalla “cerulea” Dora Baltea, come menzionata da Giosuè Carducci nelle sue poesie, un ragazzotto di nome Martino Andreo, educato e di buona famiglia, studiava pianoforte.    

 

E’ l’inizio!

Ben presto il buon Martino diventa “Il Maestro“ ed inizia ad organizzare piccoli spettacoli musicali nell’oratorio parrocchiale, coinvolgendo numerosi giovanotti o, per meglio dire, visto il ridotto numero di abitanti, appassiona tutti i giovanotti del paese che entusiasti si mettono a disposizione, studiando musica e imparando a suonare diversi strumenti musicali.


C’è chi si propone a livello cabarettistico, come Bellis Carlo, e chi, come Martino Cordera, sogna di diventare un presentatore alla Nunzio Filogamo. Tra i tanti giovani, si distinguono per innato talento artistico Italo Andreo e Solutore Salto. Con l’avvento degli storici anni 60 e della beat generation, una svolta epocale per la musica mondiale, nascono nel paese gruppi come i “Red Devils” ed “I Conformisti”.                

Paolo Cerino, Piero Salvarezza, Pier Francesco Cignetti, Gian Piero Baro, Lorenzo Andreo, Nicola Villa, Carlo Rogano, Domenico Cordera, sono solo una parte dei componenti di tutti questi gruppi. Intanto, Italo Andreo fonda il gruppo “Italo e i Giullari”, mentre Solutore Salto è leader de “I Conti”, “I Rogers”, “I Re di Nulla”, gruppi che rimarranno scritti indelebilmente nella storia della musica nel Canavese.
Ecco… Se al posto di Solutore ed Italo a Crotte fosse nato Pietrangeli, molto probabilmente negli anni successivi  molti paesi si sarebbero cimentati con il gioco del tennis; invece, questo piccolo borgo contadino di appena 500 anime diventa “Il paese che canta”!

 
 
 
 

Crotte, il paese che canta.

 

 

Negli anni ‘80 Solutore Salto ed un giovanissimo Mauro Cignetti formano i Silver Stars, un’orchestra di 11 elementi che sarà tra le più longeve, innovative e prolifiche formazioni mai esistite in Piemonte, con i loro 30 anni di attività e migliaia di serate all’attivo.


La tradizione della rivista continuava e cresceva di anno in anno, mentre la direzione dell’evento era intanto passata tutta sulle spalle di Solutore Salto, il nuovo Maestro.

Dal piccolo salone dell’oratorio ci si era spostati ai padiglioni delle feste nel campo sportivo, transitando per qualche edizione nel cortile dell’asilo e scuole elementari del paese, attuale accademia musicale.


La fortunata rete di serate, durò fino al 1987 lasciando nel paese un’importante eredità, l’amore per l’arte e per la musica.


In paese infatti nacquero nuovi gruppi, aprì un laboratorio di liuteria, una scuola di canto e musica, mentre qualche promettente giovane incominciò a frequentare famosi istituti musicali nazionali. Tutta via nel paese resta un vuoto, quello lasciato dal piccolo grande festival che ormai mancava da 27 anni.


E’ Mauro Cignetti a raccogliere la sfida e, il 7 Giugno 2014, rinasce Il Cantacrotte. La manifestazione ha subito un gran successo, e nasce  il 4 agosto 2014, sull’onda dell’entusiasmo, per mano di sette soci fondatori, (Mauro Cignetti – Dario Albo –Roberto Andreo – Elena Andreo – Adriano Cordera – Doriano Costantini – Walter Mauro Bellis) il CANTACROTTE GRUPPO.

Una pagina indelebile della storia musicale del nostro paese è stata scritta.
Nel 2017 l'organizzazione lascia definitivamente il piccolo borgo per trasferirsi in una città più capiente (Ivrea ), e approda in una delle più belle piazze d'Italia: piazza Ottinetti, cambiando anche nome. 

Nel 2018 dopo un restailing organizzativo, si decide di portare il festival in tour in 4 grandi città d'Italia. Si conclude l'era dei dilettanti locali, saranno giovani talenti nazionali ad intercalarsi sul grande palco con famosi big della musica Italiana ed Internazionale. Nasce INCANTO SUMMER FESTIVAL.